Elisabetta II d’Inghilterra e la fine del Novecento

Photo by Mark de Jong on Unsplash.

Ci sono personaggi storici che hanno attraversato gran parte del Novecento come Fidel Castro, Papa Giovanni Paolo II, Mikhail Gorbaciov, la regina Elisabetta II d’Inghilterra morta ieri, 8 settembre 2022. Quest’ultima è venuta a mancare in un momento significativo visto che tra gli storici si dibatte sulla fine del Novecento. Quando è finito, se è terminato, il cosiddetto “secolo breve”? Per alcuni con la caduta del muro di Berlino nel 1989, per altri con l’11 settembre 2001. Per altri non è ancora detta la parola fine. Se, infatti, si può essere più o meno concordi che sia iniziato con la prima guerra di massa, quella del 1915-1918, è più difficile individuarne la conclusione. Di certo la scomparsa dell’ex presidente dell’URSS e della sovrana inglese ci fanno pensare al secolo in oggetto come qualcosa da cominciare ad archiviare, perché poi gli storici possano periodizzarlo e studiarlo a dovere.

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Breve viaggio in una città del Medioevo

Mercato Medievale.

Le rievocazioni basate sul Medioevo sono di moda oggi. Un po’ ovunque si assiste a cortei, tornei, feste, commemorazioni di battaglie, pali, ecc. E si ha un po’ la sensazione che in quell’epoca ci fosse un quotidiano turbinio di eventi, scontri tra cavalieri, musica per strada ecc. Che ci fossero molte feste, insomma, che si protraevano per tutta la notte, come avviene oggi in tante celebrazioni di fatti storici a volte veri e a volte inventati di quel periodo storico. Che ci fossero delle feste legate al Natale o alla Pasqua o ad altri momenti religiosi è indubbio. Anche se avvenivano con modalità diverse dalla rievocazioni odierne. Ma com’era la vita di ogni giorno in una città medievale? Quali erano le attività quotidiane? Com’era scandito il tempo?

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I miti di fondazione delle città e il loro racconto

Foto di jimmy teoh.

Chi ha fondato Roma? Romolo che, secondo la leggenda, tracciò il primo confine della città. Il fratello gemello Remo lo scavalcò e fu quindi ammazzato. Quella che dunque diventerà la caput mundi ha il suo mito fondativo sul fratricidio. Nessuno può osare andare oltre il solco tracciato perché sarà giustiziato, fosse anche un consanguineo. Sembra così che il primato del diritto sia al sicuro. Roma nascerebbe dunque dal suo confine ed è cittadino chi ci sta dentro ed è escluso chi sta fuori. Ne argomenta Paolo Rumiz in Appia in una sua discussione con Aglaia McClintock. E tale citazione ci serve per introdurre una domanda: perché andiamo alla ricerca dei fondatori delle città?

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Francesco D’Assisi e Federico II

Foto di Magali Guimarães.

Francesco D’Assisi è stato davvero un giullare, cioè un attore di strada medievale, che ricorreva nelle sue predicazioni a tecniche affabulatorie e d’intrattenimento. Si autodefinì giullare, questo è certo, andando contro l’editto di Federico II che metteva al bando questo tipo di figure. L’imperatore infatti non amava la satira, come dimostrato dagli studi sulla scuola poetica siciliana. Nel suo Contra Joegulatores Obloquentes invitava a insultare e bastonare i giullari.

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L’11 settembre e la nuova guerra fredda

Da giorni su riviste, quotidiani, programmi tv si parla dell’11 settembre e più che mai quest’anno per due motivi: siamo al ventennale ed è terminata la guerra iniziata dagli USA contro i Talebani in Afghanistan in un modo inaspettato e che ha lasciato perplessi, se non sotto shock, tutti. Mentre scrivo un po’ tutto il mondo dell’informazione si occupa con firme più o meno autorevoli, testimonianze e quant’altro sia dell’attentato di quel giorno sia del conflitto che ne conseguì. Quella data può essere consegnata alla storia perché segnò una svolta come era accaduto con il crollo del muro di Berlino il 9 Novembre 1989.

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