L’11 settembre e la nuova guerra fredda

Da giorni su riviste, quotidiani, programmi tv si parla dell’11 settembre e più che mai quest’anno per due motivi: siamo al ventennale ed è terminata la guerra iniziata dagli USA contro i Talebani in Afghanistan in un modo inaspettato e che ha lasciato perplessi, se non sotto shock, tutti. Mentre scrivo un po’ tutto il mondo dell’informazione si occupa con firme più o meno autorevoli, testimonianze e quant’altro sia dell’attentato di quel giorno sia del conflitto che ne conseguì. Quella data può essere consegnata alla storia perché segnò una svolta come era accaduto con il crollo del muro di Berlino il 9 Novembre 1989.

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Lettera a un Tommaso appena nato

Sei venuto ieri al mondo Tommaso, non in senso metaforico ma proprio anagrafico: sei nato il 9 Settembre 2021. Nella smorfia il numero del tuo giorno, il 9, rappresenta proprio la figliolanza. Perciò a Napoli giocherebbero questo numero al lotto, che ancora non sai cos’è. Ci vorrà tempo per crescere e imparare a leggere questa lettera che ti invio, se tra 5 o 6 anni, forse anche meno, sarà ancora qui o sarà in qualche modo leggibile e se avrà un senso per te. Di sicuro il tuo cervello e le tue capacità di apprendimento sono migliori oggi rispetto a quello che accadeva 20, 30, o 40 anni fa.

Sei fortunato per questo perché nella tua vita dovrai processare quantità incredibili di informazione, di bit. Non lo farai da solo, già oggi noi tutti siamo dei cyborg, ci siamo già modificati dopo qualche decennio di interazione con pc e smartphone, due tecnologie delle quali tu a 20 o 30 anni riderai per la rozzezza.

Volendo ricamare intorno al tuo giorno di nascita nove sono anche le Muse, divinità greche che rappresentano l’Arte. Un mio zio proprio di nome Tommaso ebbe per l’appunto l’ardire di scegliere di fare l’artista nel 1971 in un paese del meridione come Ceglie Messapica (Br): una scelta tremenda, radicale, molto osteggiata. Chissà cosa farai da grande, si vedrà. Ora giustamente pensi a ciucciare il latte e a dormire, mentre il tuo corpo fa il resto con cacca e pipì. Ma vorrei che tu sapessi, presto, che nasci sotto un buon numero, che è un multiplo di 3, considerato il numero della perfezione.

Lasciami guardare a un po’ di segni. Sai, nel mondo in cui sei appena arrivato siamo o cerchiamo di essere un po’ indovini. Per esempio chi guarda all’oroscopo ti dirà che sei nato sotto il segno della Vergine. I nati sotto questo segno sarebbero delle persone attente, precise, persino puntigliose, responsabili e intelligenti. Di più non so dirti in merito perché non m’intendo di astrologia. Un’occhiata al tuo angelo protettore però la darei ed è l’Angelo Lehahiah: Rettitudine e Lealtà sono le sue principali caratteristiche. Tra l’altro settembre è proprio dedicato agli angeli custodi.

Porti un nome importante, sai? Adesso lo senti ripetere le prime volte e ancora non lo percepisci visto che per te il massimo della comunicazione è piangere quando ti serve qualcosa. Poi inizierai a sorridere e a ridere e sarà bellissimo. Arriveranno anche le tue prime parole. A un certo punto ti chiederai perché ti chiami Tommaso e non che so, Paolo, come tuo padre o Nicola come tuo nonno. E te lo chiederai a più riprese. Io la prima volta chiesi ai miei perché mi chiamo Giuseppe a sei anni. E la spiegazione che mi diede mia madre mi rese orgoglioso del mio nome.

Nella nostra cultura è associato per lo più all’apostolo Tommaso che avrebbe dubitato della risurrezione di Gesù e poi lo avrebbe riconosciuto. Non so se professerai un credo o meno. Più in là ti farai una tua libera idea sulla nostra natura e le forze cosmiche. Quel che ho imparato negli anni sul conto di quel seguace di Gesù è che in realtà riconobbe il Maestro perché voleva rivederlo. Fu la sua fede a guidarlo. Il concetto, in fondo, è semplice: io trovo qualcosa o qualcuno se voglio trovare ciò che cerco. L’augurio che ti faccio è di godere con tutto te stesso del grande piacere della Ricerca, una filosofia di vita per i cavalieri che cercavano il Santo Graal, emblemi dell’evoluzione umana basata sull’Amore. Benvenuto tra noi Tommaso!

Il canto di Dio e gli alieni

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Esistono altre civiltà nell’universo oltre la nostra? È molto probabile che sia così. Secondo alcuni scienziati il sorgere della vita è inevitabile, non è solo qualcosa che riguarda il pianeta terra. Nel 1964 l’astronomo russo Nikolaj Kardašëv presentò un metodo di classificazione delle civiltà extraterrestri basato sull’utilizzo complessivo dell’energia misurato attraverso i Watt. Dal suo studio tre sono le possibilità:

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Tutto va come deve andare

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Qualunque passato tu abbia avuto è alle tue spalle, è svanito. Tu vivi nel presente e pensi a crearti il futuro che vuoi, che più desideri.

I giudizi tuoi o altrui su te stesso o sul prossimo sono assenti dalla tua mente perché sei certo del tuo valore.

Sai bene che tutto va come deve andare. Sei diretto verso la tua meta e se incontri ostacoli questi servono a temprarti e a farti diventare più abile nel raggiungere i tuoi obiettivi.

Ricchezza e povertà del web

Sempre il saggio ha con sé la sua ricchezza 💰, si legge nel primo rigo della Favola di Fedro intitolata Ricchezza e povertà di Simonide. In essa lo scrittore romano narra una vicenda che riguarda il poeta greco lirico Simonide. Originario di Ceo, si reca nelle corti dell’Asia Minore per comporre lodi di vincitori, previo pagamento. Arricchitosi con questa professione pensò di tornarsene via mare 🌊 in patria, presso l’isola di Ceo. S’imbarcò su una vecchia nave che si sfasciò durante una tempesta orrenda. Vi erano dei mercanti che durante il naufragio arraffarono cinture, borse e altri oggetti di valore, cercando di salvarne il maggior numero possibile. A Simonide un tale chiese:

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Morte e rinascita del pensiero

Consulto tantissime fonti ogni mattina di diverso tipo e leggo parecchio. Ma, paradossalmente, più leggo e meno trovo argomenti che mi interessano e che posso proporre nel blog. Per carità, in alcuni giorni, arriva una folgorazione e salta fuori qualcosa che mi entusiasma e che pubblico quasi di getto. In molti altri si fa fatica, occorre inventare, bisogna far ricorso a idee da trovare facendo più di uno sforzo. In generale il mondo straborda di news, molte delle quali fake, di tweet, la maggior parte dei quali sfoghi e insulti, di messaggi di stato su Facebook di ogni genere, di video e immagini su Instagram e Twitter, di podcast. L’attenzione è estremamente frammentata tanto da indurti in catalessi proprio, al sonno 😴, al rincoglionimento.

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L’amore a eterna vista

Sono incantato da Roberto Benigni da sempre e ieri mi ha lasciato di sasso per il suo discorso di otto minuti e dieci secondi per la consegna del Leone alla carriera al Festival di Venezia. Che parole ragazzi! Che commozione! Non riesco a mettermi con calma e lucidità davanti alla tastiera per dire qualcosa di sensato in merito, l’emozione mi prende al cuore e l’unica cosa che mi viene da fare è postare da Youtube qui il suo intervento.

Che sodalizio il suo con quella immensa, fantastica donna che è Nicoletta Braschi! La loro storia mi ricorda molto quella di un’altra grandissima coppia del teatro, dello spettacolo e della cultura in Italia che è stata formata da Franca Rame e Dario Fo. Certe chimiche sono incredibili e danno vita a sodalizi in cui le capacità umane e artistiche di ognuno sono centuplicate. E confesso di provare invidia ma anche desiderio di formarne una. Spero di meritarmelo. Penso che sia il modo più straordinario di vivere e produrre arte. Che Dio benedica Nicoletta e Roberto! Resteranno per sempre le parole di Roberto, a partire da:

Conosco una sola misura del tempo: con te e senza di te.

Il padre del cinema

Il 1 settembre del 1902 debuttava a Parigi il primo film di fantascienza nella storia del cinema, Il viaggio nella Luna di Georges Méliès, basato su un soggetto di Jules Verne, come ci ricorda il sito Accadde Oggi. Questo regista può essere considerato il padre del cinema. Prima di lui, infatti, i fratelli Lumière erano fermi ai documentari. Non avevano capito il reale valore di quello che stavano facendo perché pensavano che la loro invenzione era destinata solo ad ambiti scientifici. Quando, infatti, nel 1895 l’illusionista prestigiatore Méliès chiese di comprare l’apparecchio da loro usato questi si rifiutarono di venderglielo asserendo che esso aveva a che fare con la scienza, non con il gioco o il teatro.

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Le parole fresche e quelle puzzolenti

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Cerco parole aderenti alle cose. Per questo parlo poco, non mi ricordo da quanto. Anni, di sicuro. Preferisco scrivere. Già le parole sono un’astrazione. Quando, poi, si abusa di esse siamo di fronte a cumuli, muri d’immondizia, maleodoranti, nauseabondi. La parola o è fresca o è meglio tacere. Il parlare sia come l’erba dei campi bagnata dalla rugiada del mattino. Altrimenti diventa come i rimasugli dopo il mercato della frutta e della verdura quando fa caldo: il tanfo si sente da lontano. Per questo spesso mi astengo da conversazioni che per lo più sono stantie, pesanti. Stiamo morendo di chiacchiere.

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La Giornata Mondiale delle Tette

Oggi, 28 Agosto 2021, è nata, all’improvviso, la Giornata Mondiale delle Tette. È infatti in tendenza su Twitter l’hashtag #giornatamondialedelletette con tantissimi tweet di ogni tipo. C’è chi le mostra, più o meno velatamente, e c’è chi ricorda l’importanza della prevenzione, anche se su quella c’è la giornata ufficiale che è quella della Giornata senza Reggiseno. C’è chi fa ironia su di essa, postando foto di cibi che le ricordano come, ad esempio, le buonissime tette delle monache, e non manca chi la critica. Tuttavia questo elemento femminile è un gran dono di Dio come dice questo proverbio arabo:

Il paradiso in terra si trova nel seno di una donna, sul dorso di un cavallo, nelle pagine di un libro.

Ma vediamo qualche post più popolare.

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