La magia del teatro in casa propria

Foto di cottonbro.

C’è una dimensione del teatro, un modo di sfruttarne lo spazio così tanto che i corpi e gli occhi di attori e spettatori si trovano a uno-due metri di distanza. Una modalità che si è affermata dal Medioevo in poi, che Dario Fo ha privilegiato ogni volta che ha potuto, e che oggi ha il suo naturale luogo di svolgimento negli spettacoli che gli attori fanno nei salotti di casa, a domicilio, presso l’abitazione del committente, di suoi familiari ed amici. È uno spazio di grande intimità nel quale chi assiste può vivere molto da vicino le emozioni e la magia del teatro. L’attore è quasi uno di casa. La sua performance trasforma i pochi metri quadrati di una stanza in un castello 🏰 in un campo di battaglia, in un 🏜 deserto, ecc. Potremmo definire questo tipo di evento come uno spettacolo in 4d.

Continua a leggere

Il teatro che grida da tetti e balconi

Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio predicatelo sui tetti dice Gesù nel vangelo di Matteo. E i teatranti la loro voce la fanno sentire dai tetti, appunto, e dai balconi. Sono tanti gli artisti e i gruppi che hanno colonizzato questi spazi alla ricerca di nuovi modi per far incontrare attori e spettatori, complice la pandemia e la relativa gestione dei contatti tra le persone. Così Concita De Gregorio e Sandra Toffolatti a Roma hanno dato vita, ad esempio, a spettacoli sui tetti e nei cortili. E al Rione Sanità, a Napoli, invece i balconi popolari diventano teatri.

Continua a leggere

10 idee per eventi teatrali ad Oria

Sedile di Oria – Particolare

Si scrive Oria e si legge in molti modi come, per esempio:

Sto parlando della cittadina in cui vivo, in provincia di Brindisi, che con i suoi colli derivati da dune preistoriche si erge sulla piana del Salento. Ma parlo anche dei suoi abitanti, gli oritani, che qualche volta si accorgono del loro immenso patrimonio e danno vita a rievocazioni storiche, fondano gruppi di sbandieratori, mettono in piedi associazioni che coniugano turismo, gastronomia, storia, archeologia e altro ancora. Le possibilità con il passare del tempo aumentano.

Una di queste alla quale sono interessato riguarda il racconto della città e del suo patrimonio attraverso il teatro. In parte ho già affrontato un po’ in generale l’argomento in due articoli. Nel primo ho posto la questione di come possiamo narrare il medioevo oggi. Nel secondo ho elencato luoghi, emozioni ed opportunità a cavallo fra teatro e turismo. Ho anche dedicato un articolo a come rappresentare pezzi di teatro in un paese come questo. Ora voglio indicare dieci possibilità per spettacoli teatrali, incursioni, animazioni specifiche in e per Oria e i suoi visitatori.

Continua a leggere

Sette buoni motivi per vedere uno spettacolo teatrale

Coppia in spettacolo teatrale.
Foto di cottonbro da Pexels

Il teatro, così come gli altri eventi dal vivo, torna ad essere popolato, frequentato dalle persone in questa fase di fine pandemia. C’è di nuovo voglia di stare insieme e lo si può fare senza, ormai, la paura del contagio.

Uno spettacolo di qualità è uno degli eventi culturali e sociali più importanti per una comunità, grande o piccola che sia. Come tale, merita di essere rilanciato e valorizzato. Ci sono molte ragioni per cui dovremmo tornare a vedere spettacoli teatrali, oltre al fatto che ora c’è di nuovo domanda.

Continua a leggere

Sette porte da aprire insieme: progetti da condividere

architecture black and white challenge chance
Photo by Pixabay on Pexels.com

A volte ci si incontra per strada mentre si sta andando da qualche parte e si scopre che si è diretti nello stesso posto e allora si fa un pezzo di strada insieme. In compagnia, in genere, si viaggia bene se quest’ultima è buona, è ovvio. Altre volte non si sa con esattezza dove andare e allora vedere che qualcuno si dirige deciso verso una meta dà l’ispirazione per muoversi nella stessa direzione, o quasi. E questo è importante soprattutto quando, per vari motivi, si è restati un po’ fermi, come è accaduto in questi due anni di covid per molti. Per queste ragioni voglio qui condividere qualche luogo fisico o in termini di percorsi che voglio intraprendere.

Continua a leggere

Rubini, la ristrutturazione e le passeggiate in casa

Sergio Rubini e l’ensemble Musica da Ripostiglio sul palco dello spettacolo Ristrutturazione a Francavilla Fontana il 31 Luglio 2021.

Ristrutturiamo le nostre case in questo periodo grazie all’ecobonus al 110%, per chi ha potuto usufruirne. Squadre di edili, idraulici, elettricisti ecc. sono all’opera per sistemare le facciate, cambiare gli infissi, mettere il cappotto termico ecc. Gli italiani escono dal lockdown e dalle zone gialle e rosse rimettendo a posto le loro dimore, pur nelle incertezze dovute al diffondersi della Variante Delta. Sergio Rubini e la sua compagna Carla Cavalluzzi proprio in quei mesi devono aver rimesso insieme alcune disavventure legate a lavori in casa, soprattutto con idraulici. E ne hanno fatto uno spettacolo dal titolo Ristrutturazione, nel quale, tra l’altro, si parla di architettura per bocca di un autore che è ne considerato il massimo teorizzatore: Vitruvio. Ma quel titolo può essere un manifesto di una collettività che sta ricostruendo se stessa sul passare dalla pandemia all’endemia, magari il prima possibile. E se gli artisti non sono stati considerati necessari al bene pubblico ora in questa febbrile opera di ricomposizione il loro essere superflui diventa la manifestazione stessa dell’umanità di noi tutti.

Continua a leggere

Quando ti chiedono: com’è andato lo spettacolo?

Quando fai uno spettacolo ci sono quelli che vengono a vederti e quelli che ti chiedono «Com’è andata?». E noto che questi sono in netta maggioranza. Ma che te devo racconta’, se ci tieni vieni, guardati lo spettacolo la prossima volta e non rompere i coglioni! Per cui non ritengo questa domanda del tutto sincera. Non è che a questi soggetti importi davvero di te e del tuo show. In realtà sono interessati a se stessi e al loro tentativo di piacere a tutti o almeno a quante più persone possibili. E tu sei un numerino, uno dei tanti. Te ne accorgi anche perché non aspettano manco la risposta. Fanno solo domande: «E tua moglie come sta?». Cazzo ne so vorresti rispondere, so tre anni quasi che sono separato ma non fai in tempo perché esce già la terza domanda: «Il cane lo porti a pisciare la sera?». E tu: gli unici cani che ho sono gli undicimila peluche che mi’ moje m’ha lasciato in casa e che non ho ancora buttato perché fanno volume, dovrò sbarazzarmene a gruppetti.

Continua a leggere

Il Triplo Salto Mortale e l’acqua del miracolo, si spera

Confermata per lo spettacolo di Acquaviva delle Fonti il 24 luglio la formazione campione d’Europa, del mondo e del torneo di Torchiarolo e Tuturano: Paolo Carone, il musicista al verde, Elio Angelini, il comico in bianco, Giuseppe Vitale, l’attore rosso, la furia del palcoscenico. Tre uomini pronti a girare la bandiera dove soffia il vento.

Tre uomini, tre colori, una sola bandiera, quella dell’Italia dove sono nati e cresciuti a pastasciutta pure loro. E i risultati si vedono! Questi tre Sabato 24 Luglio daranno luogo al Triplo Salto Mortale, uno stupido spettacolo di Elio Angelini e Giuseppe Vitale con musiche live di Paolo Carone. Scenario di questo salto o, meglio, di questi salti sarà Acquaviva delle Fonti (Ba). Si spera che un sorso dell’abbondante acqua, almeno un tempo, di questo territorio faccia il miracolo e faccia rivivere questi tre che sono stati giocatori: di pallavolo Paolo, in verde nella foto, di tennis Elio, al centro, e di calcio Giuseppe. Ma non chiedete loro di ripetere gesti atletici. Ora i salti che fanno sono per arrivare a fine mese.

Continua a leggere

Parte il festival internazionale del teatro in delivery

La Primavera è vicina, si vuole uscire, goderne, fare delle passeggiate, stare all’aria aperta ma l’Italia e buona parte del mondo dovrà starsene chiusa in casa, o quasi, per via della pandemia che da un anno a questa parte condiziona la nostra esistenza. Molte cose che prima si potevano fare ora non sono possibili e non si sa fino a quando. Una di queste era il godersi uno spettacolo a teatro. Ma dal 4 dicembre 2020 il Barbonaggio teatrale Delivery di Ippolito Chiarello (Nasca Teatri di Terra) e tutte le realtà artistiche che hanno aderito alla rete delle USCA (Unità speciali di continuità artistica), da lui fondata, hanno raggiunto migliaia di spettatori e mantenuto un rapporto dal vivo molto importante in questo momento storico di chiusura dei teatri.

Continua a leggere