Scrivere, recitare, creare contenuti: i miei obiettivi per il 2023

Immagine generata da Text To Image in Canva con l’input “Obiettivi 2023” e rielaborata.

Siamo appena entrati in un nuovo anno e questo rappresenta un’opportunità unica per fissare dei nuovi obiettivi e per iniziare a lavorare verso il nostro successo. Come attore, scrittore e content creator, ho diverse ambizioni e sono determinato a raggiungere i miei traguardi. Nel mio articolo di oggi ti parlerò dei miei obiettivi per il nuovo anno e t’inviterò a condividere questo viaggio con me.

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7 idee di spettacoli internazionali generate da un’intelligenza artificiale

Intelligenza artificiale a teatro

Per dar vita a nuove produzioni di teatro e cinema occorrono di continuo nuove idee, il più possibile efficaci, economiche, con buone chance di successo come sanno quei produttori che prendono le decisioni in merito. Anche chi scrive, sia un drammaturgo o uno sceneggiatore, è spesso alla ricerca di buone idee. D’altronde le idee sono una delle principali risorse chiave per qualsiasi attività. Intorno ad esse s’imbastiscono una serie di progetti più o meno duraturi. Per questo anche io ne sono spesso alla ricerca e vi dedico più post possibili in questo blog.

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10 modi in cui il teatro può animare la vita di un piccolo centro

Immagine creata con DALL-E. Chiave di ricerca: “Una foto realistica di uno spettacolo teatrale con attori e spettatori in un centro storico di una piccola città d’Italia”.

In paese ci si conosce tutti. È questo l’adagio che di bocca in bocca si ripete perché rispecchia la realtà di un piccolo centro intorno ai mille o cinquemila o dieci o quindicimila abitanti, come nel caso di Oria, cittadina messapica che fa parte del mio destino di vita da tanti anni e che continuerà ad essere importante per me, anche se a breve dovessi trasferirmi altrove. In altri termini siamo di fronte ad una comunità, al netto delle divisioni più o meno apparenti e delle polemiche che a volte sorgono. Ci sono paesini in Toscana dove tutti gli abitanti o quasi si ritrovano in un grande spettacolo teatrale nel quale ognuno ha un ruolo o in scena o dietro le quinte. Il caso più noto è quello di Monticchiello, frazione del comune italiano di Pienza, nella provincia di Siena, dove da tanti anni gli abitanti hanno dato vita al Teatro Povero in cui il teatro popolare tradizionale toscano ha spazi e progetti anche durante tutto l’anno. È questo un modo straordinario per animare la vita di questo borgo, fare cultura attiva e dare un grande contributo al turismo.

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Il workshop di Giorgio Vignali per attori ad Oria

Foto di Lê Minh.

Dov’è il vero talento? In una qualche dote artistica più o meno sviluppata? In un qualcosa che sappiamo fare meglio di qualcun altro? In una capacità che tutti ci riconoscono e per la quale ci applaudono e riceviamo complimenti? La risposta è no. Il vero talento è nelle scelte che facciamo. E le migliori derivano dagli strumenti di cui si dispone. Più ne ho e più so usarli tanto più avrò possibilità di avere successo. Ecco perché il continuo apprendimento, la formazione costante, è ciò che ci fa crescere sempre di più come artisti. Specie quando ci si imbatte in qualcuno che è esperto in più discipline e che quindi ci può dare una visione più ampia sul mestiere che ci interessa.

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Il laboratorio teatrale come soluzione creativa ai problemi della città

Foto di cottonbro

C’è un approccio all’arte in generale e alle arti della scena che ha attraversato tutto il Novecento, dove è nato, è che è giunto ai giorni nostri. Si tratta di una realtà che da una parte è formativa per l’artista o aspirante tale, a livello teorico, e dall’altra gli permette di mettere le mani in pasta, di sperimentare soluzioni innovative e in contaminazione tra diversi linguaggi. Rispetto al corso istituzionale è un impegno più leggero perché non richiede dinamiche scolastiche di presenza per un certo numero di ore, ad esempio. Ma non per questo richiede meno impegno, soprattutto nell’esecuzione di esercizi che l’allievo nel suo interesse sviluppa per proprio conto o sul piano della ricerca di materiali, idee, ecc. Sto parlando dei laboratori di arti sceniche, la cui nascita si deve al più grande pedagogo di esse che è stato Stanislavskij.

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Il teatro che grida da tetti e balconi

Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio predicatelo sui tetti dice Gesù nel vangelo di Matteo. E i teatranti la loro voce la fanno sentire dai tetti, appunto, e dai balconi. Sono tanti gli artisti e i gruppi che hanno colonizzato questi spazi alla ricerca di nuovi modi per far incontrare attori e spettatori, complice la pandemia e la relativa gestione dei contatti tra le persone. Così Concita De Gregorio e Sandra Toffolatti a Roma hanno dato vita, ad esempio, a spettacoli sui tetti e nei cortili. E al Rione Sanità, a Napoli, invece i balconi popolari diventano teatri.

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Un fatto brutto e un nuovo show

Ieri, 21 luglio 2022, sono stato intervistato da Idea Radio. E non è un caso. Il claim di questa emittente è: “Promuoviamo la famiglia, il sociale, la cultura, il territorio, difendiamo i diritti dell’infanzia, della disabilità, della persona”. Ora, a cosa sto dedicando tutti i miei articoli in questo periodo? Proprio al territorio, ai suoi problemi sociali e alla sua promozione culturale attraverso le arti della scena, come ho scritto proprio nel titolo di tre post:

  1. Teatro e Turismo: luoghi, emozioni, opportunità;
  2. Tre settori-chiave per la cultura del territorio e la sua promozione;
  3. Tre temi per un’intervista su scena e territorio.
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Opere di teatro e di cinema su commissione

Foto di Cottonbro.

Spesso le storie sono commissionate a romanzieri, sceneggiatori e drammaturghi e poi realizzate e distribuite. Così come accade per l’architettura, per la pittura e altre arti anche nello storytelling c’è un committente e un artista incaricato. Di esempi ce ne sono tanti. Vediamo di farne qualcuno. Il 6 luglio del Duemila a Bologna Marco Paolini portò in scena la prima di I-Tigi, Canto per Ustica. Io c’ero quella sera e quel racconto resterà impresso per sempre in me e nei familiari delle vittime della strage di Ustica che chiesero a questo attore-narratore di raccontare a suo modo quella tragedia. Paolini era il candidato ideale per farlo dopo il suo memorabile lavoro sul Vajont. Un altro a cui tanti hanno commissionato addirittura monumenti e cattedrali da raccontare è stato Dario Fo. Un lavoro su tutti che voglio ricordare, in questo senso, è Il tempio degli uomini liberi che parla del Duomo di Modena. Ma c’erano storici anche sempre pronti a fornirgli tutti i risultati delle loro ricerche come Chiara Frugoni grazie alla quale il premio Nobel concepì Lu Santo Jullare Françesco.

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Tre problemi del sud da risolvere con le arti della scena

Credit: Crayon

Ci sono tre problemi delle cittadine del sud Italia che il teatro e il cinema sono in grado di risolvere con facilità. Esse possono addirittura ribaltare tali gravi questioni facendone dei punti di forza. Forse le soluzioni che sto per suggerire non si potranno applicare ovunque ma laddove si adottano apportano enormi vantaggi.

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10 idee per eventi teatrali ad Oria

Sedile di Oria – Particolare

Si scrive Oria e si legge in molti modi come, per esempio:

Sto parlando della cittadina in cui vivo, in provincia di Brindisi, che con i suoi colli derivati da dune preistoriche si erge sulla piana del Salento. Ma parlo anche dei suoi abitanti, gli oritani, che qualche volta si accorgono del loro immenso patrimonio e danno vita a rievocazioni storiche, fondano gruppi di sbandieratori, mettono in piedi associazioni che coniugano turismo, gastronomia, storia, archeologia e altro ancora. Le possibilità con il passare del tempo aumentano.

Una di queste alla quale sono interessato riguarda il racconto della città e del suo patrimonio attraverso il teatro. In parte ho già affrontato un po’ in generale l’argomento in due articoli. Nel primo ho posto la questione di come possiamo narrare il medioevo oggi. Nel secondo ho elencato luoghi, emozioni ed opportunità a cavallo fra teatro e turismo. Ho anche dedicato un articolo a come rappresentare pezzi di teatro in un paese come questo. Ora voglio indicare dieci possibilità per spettacoli teatrali, incursioni, animazioni specifiche in e per Oria e i suoi visitatori.

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