L’attore è un pugile e lo spettacolo un ring

Foto di Coco Championship su Pexels.

Uno spettacolo teatrale è come un match di 🥊 boxe. Il tuo coach-allenatore può prepararti a qualunque risvolto e può assisterti a bordo ring per correggere il tiro ma sei tu che le prendi e le dai. Allo stesso modo è l’attore che va sul palco e affronta il pubblico. È lui l’interprete di una sfida che non ammette un solo tempo morto, nessun calo di tensione, anche quando tutto è fermo. È sempre lui che se la deve giocare e che deve fare delle scelte. Queste ultime possono essere studiate a tavolino tutto il tempo che si vuole e possono essere meglio adeguate durante delle prove più o meno lunghe.

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Conosci i tuoi clienti con sondaggi e Buyer Personas

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Foto di Andrea Piacquadio da Pexels

Se hai un cliente è bene che tu conosca tutto di lui e lo renderai la persona più soddisfatta e felice del mondo. Se ne hai diversi, tanti magari, com’è bene che sia, puoi ancora sapere tutto di loro e personalizzare al massimo grado possibile servizi e prodotti. Se sono così tanti che umanamente diventa impossibile ricordare nomi, età, luoghi e altri particolari usa le Buyer Personas: trasforma tutte le informazioni che hai di loro in profili ideali con tanto di nome e cognome di fantasia e stili di consumo e di vita. Chiediti ad esempio Mario Bottazzi (tanto per inventarmi un nome e non farci rime alla Pierino 😀 ) che cosa fa nella vita, se ha famiglia, come passa il tempo libero, che passioni ha. Non limitarti a ciò che compra o meno da te e se ne è soddisfatto o no. Queste info erano sufficienti cinquanta anni fa. Ora le persone che interagiscono con i brand sono molto evolute in termini di relazioni e interazioni. Se non hai compilato almeno fra i tre e i cinque profili diversi di Buyer Personas il modo migliore per farlo è attraverso un sondaggio. Prendi i dati che ne emergono e immagina queste persone, fanne una fotografia e tienila sempre davanti.

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Il personal branding di Skande

Foto di cottonbro da Pexels.

Ho appena finito di leggere Fai di te stesso un brand di Riccardo Scandellari, in arte Skande. Come sottotitolo il libro recita: essere autorevole e ispirare fiducia. Seguo il blog di questo caro amico da qualche anno e cerco di trarne ispirazione per il mio personal branding che nel prologo viene definito come

l’atto di gestire il modo in cui una persona vuole essere percepita da chi la incontra online e offline.

Un brand non è solo una grande azienda: ogni professionista lo è. E ciascuno, oggi, può ottenere un suo pubblico. Questa è una delle idee che più m’interessa nei contenuti di Riccardo. Ogni artista o creatore di contenuti (e io faccio entrambe le cose) deve cercare, coltivare, nutrire, soddisfare un suo pubblico. A partire dalla massima della filosofia occidentale, dalle parole dell’oracolo di Efeso: CONOSCI TE STESSO. Questo è il titolo del primo dei sei capitoli in cui si dipana l’avventura del nostro eroe che vuole convertire i suoi lead in clienti o spettatori o fan. Oggi tutti noi acquistiamo non tanto sulla base delle caratteristiche del prodotto, del suo prezzo, ecc. No. Quel che ci interessa di più è l’affinità con chi ce lo propone. Quindi, gioco forza, dobbiamo scegliere a chi piaceremo, sapendo che gli altri o ci odieranno o resteranno indifferenti a noi.

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