Una cosa sola: il segreto per una vita di successo e senza rimpianti

Chi troppo vuole nulla stringe. Quante volte hai sentito questo adagio e ti sei detto che non puoi stare dietro a troppe cose? E hai cercato di ridurre i tuoi impegni, i tuoi interessi, le tue uscite, le voci sulla lista della spesa, la quantità di telefonate che fai ogni giorno, ecc. Se lo hai fatto sei sulla strada giusta. Ma ora devi dare retta a un proverbio russo che dice:

Se dai la caccia a due conigli non ne prenderai nemmeno uno.

Non puoi cercare di centrare due obiettivi alla volta. Devi scegliere: o uno o l’altro. Non sai fare scelte? Impara. Dai retta a questo cowboy nella scena del film che ti riporto qui sotto.

Tutto il resto può anche andare a puttane dice il vecchio al giovane. La polvere dentro casa può anche arrivare a due metri di spessore. Le multe possono anche accumularsi una sull’altra. I vestiti possono anche ammuffirsi. Tu dedicati a una cosa sola amico mio. E sai perché? Questa è la cazzo di strada che cercavi per il successo. Non ce ne sono altre. È in questo modo che Roma sconfisse il suo più grande nemico, Annibale, nonostante avesse preso tante ma tante mazzate da quest’ultimo. È pur vero che Roma non fu fatta in tre giorni, ma da una cosa ricominciarono i romani nelle sconfitte che subirono dal cartaginese: dovevano ricostituire l’esercito che era allo sbando e quello fecero. E poi per il generale non ci fu più storia. Per quanti prodotti è conosciuta l’Apple? E la Microsoft? È cominciando da un piccolo, solo, insignificante cambiamento iniziale che il secondo passo diventa più semplice fino allo step decisivo che è enorme e travolgente. Come nell’effetto domino. Hai presente quei video in cui si vedono migliaia di tessere che cadono una volta abbattuta la prima?

Di tutto questo e di altro parla Gary Keller in Una cosa sola. L’unico metodo per fissare le priorità e ottenere risultati eccezionali. Un libro che riesce a trasmetterti quella SOLA e UNICA cosa che ti serve a sbarazzarti delle tante scuse di merda che ci troviamo e a fare esattamente quello che va fatto. Per esempio ci diciamo che tutte le attività hanno la stessa importanza. In realtà solo il 20% degli impegni porta all’80% dei risultati. Oppure ci dedichiamo al Multitasking, pensando di risparmiare tempo quando invece non solo lo stiamo perdendo ma addirittura stiamo facendo danno. Con buona pace per le donne che si sentono inclini a questa grandissima stronzata. Lo sai cosa pensano i monaci buddisti di chi fa multitasking? Che questi hanno il cervello delle scimmie e si agitano inutilmente tutto il giorno. Un’altra bugia ancora che ci diciamo è che dobbiamo dedicarci a piccoli obiettivi e lasciar perdere quelli più grandi di noi. A questo argomento ho dedicato un articolo apposito dal titolo Pensare in grande produce le migliori opportunità.

Cosa serve ai migliori viaggiatori ed esploratori? Due cose, che poi in realtà sono una sola. A loro servono una mappa e una bussola, gusto? Che tradotto nel nostro discorso vuol dire sapere dove cazzo vuoi andare, avere un solo indirizzo, non ottocentomila. C’è quindi la domanda cruciale che ti aiuta a capirlo:

Qual è la SOLA e UNICA cosa che posso fare in modo che facendola tutto il resto diventi più facile e superfluo?

Questa domanda è sia la mappa sia la bussola che ti serve. Non hai bisogno di niente altro. Non ti occorrono soldi o il consenso di chissà chi, o il permesso, o la fortuna. Tutte scuse per continuare a scorreggiare e strafogarti di dolci in casa. La domanda cruciale è sia il quadro generale sia l’obiettivo particolare. Coincidono. Così la smetti di pensare che il tuo obiettivo è troppo lontano. E visto che ci sei tagliala quella testa, smetti di pensare, anche se a questo dedicherò un prossimo post per una tecnica specifica.

Applica questa domanda al tuo lavoro, alla tua vita di coppia, ai tuoi piani per rimetterti in forma, ai tuoi soldi, a quello che devi fare nella giornata, a ciò che devi riordinare dentro casa e insomma a tutto quello che ti pare. Fallo in modo continuo e sistematico e vedrai che il tuo cervello inizierà a darti risposte che ti sorprenderanno, alle quali non hai mai pensato. Farai dei veri e propri salti, balzi quantici in avanti. Perché è così che la natura progredisce. Quindi non ti preoccupare se all’inizio non sai cosa fare e sei spaesato. Questo è un buon segno.

Anche a te piacciono i profitti alti, con tante cifre vero? Non dire di no, che ti accontenti di poco perché è solo una delle tante scuse per evitare grandi traguardi. Quella cifra è il frutto di tanta produttività: il lavoro giusto da fare, che non deve essere né eccessivo né noioso. La produttività a sua volta è frutto dell’unica priorità che devi darti, della domanda cruciale che ti ho scritto sopra. Al di sotto di essa c’è solo il tuo proposito, il tuo scopo nella vita. Questa piramide che ti ho appena descritto o, se preferisci, questo iceberg di cui i più guardano solo la punta è la base del racconto Canto di Natale di Charles Dickens. Ebenezer Scrooge, il protagnista, dopo aver incontrato gli spiriti cambia del tutto l’approccio ai soldi, agli altri, ala vita grazie a questi tre fattori che sono il proposito, la priorità e la produttività.

Una cosa sola. L’unico metodo per fissare le priorità e ottenere risultati eccezionali di Gary Keller ti aiuta, anche, a capire come liberarti dai ladri della tua produttività e, quel che è peggio, del tuo tempo come la paura del caos, l’incapacità di dire di no e altri. E fa in modo di evitare rimpianti in punto di morte. Tutti, o quasi, ritengono che in quel momento si pensi alle cose non fatte. Grande errore! Invece sai a cosa si pensa? «Porca miseria, ma perché ho fatto tante, troppe cose inutili?».

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