L’attore crea al cinema e in tv

La fotografia di Marta Gervasutti è di Patrizia Salis.

Ci parli mai con gli spaventapasseri? Giochi mai con gli omini di latta? Sei mai in compagnia di leoni che hanno perso il coraggio? Se devi fare il ragioniere o il dipendente e non svolgi queste attività va bene. Ma se vuoi fare l’artista, l’attore devi prendere in seria considerazione la possibilità di avere a che fare con personaggi come questi che provengono da Il meraviglioso mago di Oz, che è un celebre romanzo, non solo per ragazzi, ed anche uno splendido film girato nel 1939 da Victor Fleming. Se vuoi fare l’attore devi iniziare a giocare e devi farlo preferibilmente ogni giorno. È questo uno dei messaggi che più mi piace di un libro che sta per uscire il prossimo 20 maggio 2021, L’attore crea: è un manuale pratico per attori scritto da Marta Gervasutti che ripropone il suo metodo di coaching per attori tutto italiano. Questo percorso è già stato scelto da migliaia di attori di cinema e tv attraverso le lezioni che Marta tiene. Questa autrice, se vuoi fare l’attore o se hai iniziato a farlo prima o poi la incontri. Piuttosto noti sono i suoi tutorial per attori, su Youtube, ricchi di particolari e di informazioni davvero importanti per rendere al meglio durante un casting. Marta si è diplomata in regia e sceneggiatura alla Luchino Visconti di Milano. Ha lavorato come aiuto regista e come casting director ha collaborato con registi come Cinzia TH Torrini, Giorgio Capitani e altri. Dal 2006, anno in cui si è trasferita a Roma, fa la coach per attori.

La domanda, secondo me, del libro è: che cosa deve saper fare un attore? Ci sono numerose skill sulle quali la Gervasutti si concentra giustamente. Una di queste, di cui lei non parla è quella di leggere dei libri, di esercitarsi ogni giorno. Un capitolo intero tra l’altro è dedicato proprio al training attraverso diversi esercizi pratici. Quella di leggere di continuo dei testi per aggiornarsi, per confrontarsi con metodi diversi è una delle peculiarità che un attore deve avere e quindi questo manuale va preso, va utilizzato. E va tenuto pronto per ogni evenienza. Una delle principali abilità sulla quale Marta si concentra è l’analisi che dev’essere fatta su due fronti: sia del testo, sia del personaggio. Nel leggere la sceneggiatura a volte si tralasciano dei dettagli. Io per primo, nonostante abbia lavorato in numerosi film e continui a prepararmi per dei casting, avevo sempre lasciato perdere la prima nota, il primo rigo che in genere appare su una sceneggiatura che invece si dovrebbe notare con maggiore attenzione: quando c’è scritto “Interno giorno o esterno giorno o cose di questo genere”. Va fatta, poi, un’attenta analisi del personaggio concentrandosi sui suoi obiettivi e sul suo carattere. Su questa parte bella poderosa del libro Marta Gervasutti ti snocciola tutta una serie di consigli molto efficaci. L’attore crea quindi. Che cosa crea? Innanzitutto se stesso. L’attore è una persona che ha una percezione elevata di se stesso, conosce il suo valore e la sua interiorità, il suo essere nel mondo. Sa confrontarsi con gli altri e sa costruire una rete soprattutto con le due figure principali che sono il casting director e l’agente, qualora si abbia un agente, cosa che può essere molto d’aiuto ma che non è indispensabile.

L’attore crea anche il proprio brand e qui il libro mi piace molto perché io sono molto attento al brand, alla vendita di se stessi anche se il brand non va confuso con la vendita. Il brand personale è un conto, la vendita di se stessi, per quanto brutta possa apparire e che pure è necessaria, ne è una conseguenza. Chiunque oggi vuole stare su un mercato, e quello del cinema ma anche del teatro è un mercato, deve innanzitutto costruire il proprio brand perché è a partire da quello che è molto più facile riuscire a vendere se stessi e le proprie abilità. Con gli strumenti che Marta suggerisce. Lei è una maestra nell’ indirizzare persino il professionista, oltre che l’aspirante, nello scrivere nella maniera giusta il curriculum vitae, nel realizzare come si deve il book, nel tenere da parte le scene. Fino a qualche anno fa lo showreel andava per la maggiore. Poi ci si è resi conto che era una perdita di tempo vederlo tutto intero. I tempi di pre-produzione sono strettissimi. Quindi è molto meglio tenere da parte le scene nel caso inviare quelle più indicate rispetto al casting al quale si partecipa. Numerosi, poi, i suggerimenti per quanto riguarda il self tape che può essere sia di presentazione sia su parte quando si fa un provino a distanza. Questo libro quindi va usato per la sua completezza su tutti gli argomenti che riguardano la vita e il lavoro dell’attore su se stesso e sul personaggio per citare un maestro del Novecento come Stanislavskij. È anche molto utile per prepararsi ai casting ed è inoltre indispensabile per il training quotidiano che l’attore deve fare. Acquistalo subito e fammi sapere nei commenti cosa ne pensi. La tua recensione può essere molto utile agli altri.

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