La trappola del talento

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Quando ti dicono che per fare l’attore, lo scrittore, l’artista in generale ci vuole prima di tutto talento ti stanno dicendo la più grande fandonia della storia. Ogni tanto sento ripetere questa litania senza senso e inorridisco. Ripenso a quando ero bambino io e me la recitavano. Il bello è che per alcuni avevo talento e per altri no. Per fortuna io ero e sono sicuro di me stesso e mai ho basato le mie decisioni sui giudizi altrui che mi sminuivano. Spesso chi usa l’affermazione di cui stiamo parlando in realtà è un artista bloccato o mancato, che a un certo punto si è fermato per una qualche ragione ed ha una grande insicurezza che riversa sugli altri dispensando dal suo piedistallo patenti di talento o negandole.

Quella del talento è in realtà una trappola. Un sacco di persone credevano di avere chissà quale talento e si sono perse ai primi ostacoli. Tante altre che pensavano di essere addirittura negate per l’arte che amano hanno conosciuto successi incredibili. Il fatto è che il talento è qualcosa di incostante: oggi c’è. domani forse, dopodomani sparisce, poi ritorna e poi non c’è di nuovo. Non ci puoi fare affidamento. Ciò su cui invece puoi basare la tua carriera artistica è la pratica quotidiana nelle discipline che ti sei scelto, come gli sportivi. Questo ti dà la possibilità di fare quei balzi quantici che ti portano a livelli successivi. Il talento se c’è un giorno lo usi, se non c’è ti eserciti comunque.

Molti credono, soprattutto i profani, che artisti si nasce e che come per miracolo non si abbia bisogno né di preparazione né di allenamento. Questi sono in genere i fenomeni del momento, le fiammate, le meteore: bruciano tutto quello che hanno nell’arco di una stagione e poi spariscono per sempre. Se ci arrivano. Altrimenti sono lì sempre in uno spontaneismo dilettantistico mascherato da grandeur. Tu guarda e passa. Anzi evita di guardarli. Piuttosto vedi a che punto sei e qual è il prossimo passo che devi fare. La misura di tutto sei te stesso, non perché sei al centro dell’universo e tutto ti deve ruotare intorno, ma perché come le piante cresci di giorno in giorno e diventi più robusto, più bello e porti bei frutti al tempo necessario.

Perciò la prossima volta che incontri i dispensatori di giudizi sul talento evitali, piuttosto cercati dei mentori o dei maestri che ti accolgono senza giudizi e ti insegnano a praticare la tua arte. A te è mai capitato che ti abbiano giudicato per il tuo talento? Come ti sei sentito? Come hai reagito?

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