Tutte le strade portano a Roma

Tutte le strade portano a Roma titola oggi, 11 agosto 2021, Il Messaggero un articolo su una serie di grandi eventi sportivi che si terranno nella capitale a breve. Dopo la mancata candidatura ad ospitare le Olimpiadi c’è un rinnovato fermento in questo campo. E nella foto che accompagna il testo si vede il Colosseo. Tutte ‘e strade pòrteno a Roma, come si dice in romanesco, allora. In latino suona così: Omnes viae Romam ducunt. Un detto che si riferisce a tutte le vie consolari all’epoca dell’antica Roma. Una rete viaria che in parte è ancora quella attuale e che ha fatto sì che Roma sia sempre, in qualche modo, vicina.

Qualcuno ha provato a rovesciare questo detto e cioè ha scritto che “Tutte le strade partono da Roma” e quindi ha voluto criticare la nostra cultura che sarebbe romanocentrica e meno attenta ai tesori locali. Una tesi della quale ho anche parlato nel vecchio blog ma che non condivido.

Roma ladrona diceva Umberto Bossi. Salvo scoprire che lui ha rubato come gli altri politici. È facile dare addosso alla nostra capitale, a chi ci abita, e a chi da lì ci amministra a livello statale. Come è altrettanto facile sproloquiare sui tanti suoi problemi. Per fortuna, però, il sentimento prevalente è quell’ AMOR che è inscritto nello stesso nome della città, letto al contrario. A me ha preso e conquistato sin da quando ero bambino. E penso che mai mi passerà. È qualcosa di simile all’amore per una donna, anche se persino più duraturo. E che mi ha portato a viverci in diversi periodi della mia vita. Ed ora sorge il desiderio di ritornarci e di stabilirmi lì di nuovo. Perché è gusto che sia così. Roma per me è una città sempre aperta, riecheggiando il titolo del film di Roberto Rossellini. Non solo aperta a innumerevoli possibilità ma soprattutto spalancata alla Grande Bellezza, tanto per rimanere con i paragoni cinematografici. La sua radice è nell’ispirazione alla grandezza che da secoli la sorregge. A volte essa è più sorniona, e più che ad Augusto assomiglia ad uno dei personaggi di Alberto Sordi ma pur sempre grandezza è.

Mi ci portano le strade di quel cinema che dal 2003 ho deciso di percorrere: lavorai come attore ne L’amore ritorna di Sergio Rubini al Centro Sperimentale di Cinematografia e su un Terrazzo a via Cavour. Mi ci portano le strade del teatro, visto che già nel 1993-94 andai al Centro Teatro Ateneo a formarmi. Mi ci portano le strade della cultura visto che è qui che ho studiato in due delle sue tre università: La Sapienza e Roma 3.

Se Zdenek Zeman che pure ha allenato “‘a magica” è tornato tante volte al suo Foggia perché non posso tornare io nella mia Roma? È nel suo tridente (il triangolo fra piazza Cardelli, piazza Venezia e piazza di Spagna) che è rimasto il mio ❤ cuore il quale ha eletto il suo domicilio in Piazza Navona o, meglio, sul terrazzo dove Sophia Loren e Marcello Mastroianni girarono nel 1963 le memorabili scene di “Mara” nel film a episodi Ieri, oggi, domani.

È qui che tutto il mio potenziale, tutte le mie capacità, tutte le mie aspirazioni possono tornare a esprimersi ai massimi livelli. Ed è in questa direzione che intendo investire tempo e risorse, con la collaborazione di quanti vogliono credere in me, in ciò che potrò raccontare non solo come attore. Perché ci sono anche due altre carriere che avrei dovuto intraprendere da tempo è che ora che io abbracci e cioè di scrittore e regista. Nuove esaltanti sfide mi attendono e sono sicuro che incontrerò sulla mia strada le persone migliori, più giuste per portarle avanti. Vuoi essere una di loro? Scrivimi in privato subito e parliamone meglio. Grazie.

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