Smonta i tuoi problemi

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Oggi, 27 Febbraio 2021, è il No Brainer Day, la giornata per ricordarsi che la maggior parte delle cose sono semplici e che molti problemi che incontriamo hanno una soluzione ovvia e facile. Sarà bene, quindi, diminuire le analisi, le valutazioni, il rimuginare su qualche questione. Meglio privilegiare ciò che è ovvio e diretto. La parola d’ordine, allora, è semplificare, ridurre ai minimi termini ogni situazione. Così diventa più facile affrontarla e l’ansia, lo spavento e persino il panico sono messi da parte. Infatti tendiamo a complicarci la vita. Complicare vuol dire rendere confuso, intricato, difficile qualcosa perché s’introducono elementi estranei e dannosi.

Bisogna distinguere ciò che è complicato da ciò che è complesso. Secondo il primo aspetto una strada può essere resa tortuosa se si fanno dei giri in più. Secondo l’altro aspetto, invece, un percorso per essere tale ha delle tappe obbligate che non si possono omettere. Da una parte, dunque, c’è una strada diretta che diventa complicata solo se ci aggiungiamo ciò che necessario non è. Quindi si va da a b, in modo lineare. Nel secondo caso è come se ci fossero dei nodi irriducibili. E allora tale percorso va guardato e compreso attraverso una mappa.

I problemi complicati richiedono un approccio analitico. Quelli complessi vanno affrontati in modo sistemico. Se un pezzo del motore si rompe, per fare un esempio, bisogna capire qual è, smontarlo e sostituirlo. Il che può voler dire procedere per tentativi ed errori, a patto che si accetti di commetterne. Spesso, invece, l’errore non lo si accetta, diventa causa di frustrazione. Questo impedisce di provare e riprovare delle soluzioni. C’è chi ha in testa un’unica soluzione possibile ed evita di pensare alle alternative, che il più delle volte sono più semplici e dirette rispetto a ciò a cui si è pensato all’inizio.

La domanda di fronte al tuo problema è: si può smontare? Se sì si tratta di un problema semplice, al limite se è complicato richiede una procedura in più passaggi, ma alla soluzione si arriva con facilità. Se no è un problema complesso e quindi si useranno alcune variabili che possono far evolvere la situazione in un senso piuttosto che in un’altra: s’introducono piccoli cambiamenti da tenere sotto osservazione man mano che le condizioni di un paziente, per esempio, evolvono.

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