L’ora del silenzio e della meditazione

Più si parla di un argomento tra tv, giornali, rete e chiacchiere al bar più mi viene di ignorare quell’argomento o di informarmi su di esso e poi tacere. Sono fatto così. Chiamatemi snob se volete. Quando vedo che il tasso di parole più o meno a vanvera su una questione aumenta me ne tengo fuori. Intendiamoci, a volte le discussioni possono essere costruttive e utili. Ma nella maggioranza dei casi vedo persone di ogni preparazione culturale ed estrazione sociale parlare sopra gli altri, ovunque, dai dibattiti televisivi, agli scambi di battute davanti a un caffé. Perché, come al solito, i più parlano per difendere a priori i loro punti di vista, senza ascoltare gli altri e senza aver sufficienti informazioni in proposito.

Continua a leggere

Fai un favore ai tuoi follower: posta di meno

Ero in fila dal medico ieri e stamattina. E sono partite le conversazioni di quelli che ne sanno più del governo, che sono più esperti dei medici, che se fosse per loro Gesù sarebbe ancora vivo e Moana Pozzi, buonanima, sempre in attività, insieme a Cicciolina. Per non sentirli piego la testa sul mio smartphone e cerco di leggere le news. Ok, lo ammetto prima sono andato sul profilo Instagram di Valentina Nappi ma ho smesso perché una bigotta mi guardava storto. Allora leggo su Il Messaggero che un ufo a forma di sigaro si è avvicinato alla nostra stazione orbitante. Gli alieni si saranno eccitati pure loro. C’è qualche astronauta donna lassù per caso? Ci andrei pure io a provare l’emozione dell’amore in assenza di gravità. Almeno non mi scendono le palle a terra a sentire le stronzate che spara la gente e a vedere fake news a go go sui nostri quotidiani.

Continua a leggere