L’attenzione è finita, esaurita, dissolta

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Vuoto mentale. Disinteresse per qualsiasi cosa. Zero stimoli. Nulla di ciò che accade mi colpisce. Vedo tanto entusiasmo per le olimpiadi, per i risultati degli italiani. Mi fa piacere. Seguo in parte per un mio lavoro ma non mi accende il cuore. Assisto ai dibattiti sui vaccini e leggo sgomento le dichiarazioni di Anthony Fauci e degli altri virologi. Ma alla fine mi sembrano appartenere a un mondo che non abito. Più si starnazza e si bombarda e più io sono altrove. Dove di preciso non so, ma so che anima, mente, corpo abitano in una qualche altra dimensione dove il 99,98% di quello che succede sul pianeta terra non mi riguarda. Non so perché sia così. Sarò diventato asociale? Sarò diventato un misantropo? Probabile. Vado agli eventi ma dopo cinque minuti scappo via per la noia. Mi rifugio tra i video di TikTok ma non riesco a guardarne nessuno: li scrollo tutti. Sfoglio i giornali e non me ne frega una beata minchia di nessun titolo.

Il fatto è che tutti cercano attenzione ma io non riesco più a darla a nessuno. E i più lo fanno dozzinalmente, con contenuti prossimi allo zero. Ma dove cazzo vuoi andare se non riesci a mettere insieme nemmeno mezzo secondo di qualcosa per cui valga la pena ascoltarti o vederti? Parlavo del 99,98 prima. C’è uno 00,01% che si salva, che ancora mi tiene vivo e cioè la lettura di qualche buon libro o la visione di un bel film o spettacolo. Quasi tutti gli autori di storie condividono un qualcosa che non si capisce perché è lì, perché viene messo online. Non lo sa nemmeno chi le pubblica. Chiedere di pensare a chi le guarderà è troppo? L’attenzione, merce che era già rara, è esaurita, finita. Non ce n’è più. Tutti la vogliono, la cercano, la pretendono ma lei non c’è più per nessuno.

Alcuni presunti esperti parlano di soglie ma sono cavolate per comprare i loro corsi. La verità è che non prestiamo più attenzione a niente e a nessuno. A meno ché non arrivi al cervello rettiliano, la parte più antica del nostro cervello: quello che ci serve a scappare o a combattere e a decidere se provarci con una donna oppure no. Ecco perché continuano ad avere ancora un po’ di successo immagini di belle donne, anche se pure su questo l’attenzione sta calando. C’è quindi un altro 00,01% che mi tiene sveglio e sono i post di qualche bella donna a meno ché non inizi a parlare di sesso come tante sciacquette cretine di TikTok.

In teoria l’attenzione potrebbe rigenerarsi, tornare. Ma ci vuole qualcosa di nuovo, di dirompente, di fresco, di vero, di genuino, che muove il cuore, che lo fa palpitare. Tipo il ritorno di Gesù Cristo. Ma anche questo è già un film visto e rivisto.

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