Il tuo ultimo post

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Ad ogni giorno la sua pena c’è scritto nel Vangelo di Matteo. Per ciascun giorno il suo argomento, il suo tema, il suo post più o meno inutile dico io. L’importante è che scrivi o dici qualcosa in un video o in un podcast ogni dì, o quasi. È vero che è buona regola postare tutti quanti un po’ meno e farsi vivi solo quando si ha qualcosa da dire ma la nostra mente è in pratica infinita e stimolandola nel modo giusto tira fuori comunque qualcosa d’interessante ogni volta che glielo chiediamo.

Perciò ritengo sia buona abitudine riordinare i pensieri ed esprimere un punto di vista quotidiano, un po’ come fanno i vari editorialisti dei quotidiani. Sul proprio lavoro, su quello che si nota in giro, su un qualche aspetto rilevante, ecc. A patto che lo si faccia con un minimo di competenza, con grande curiosità, pensando bene a chi leggerà o ascolterà o guarderà. In tanti, in troppi per la verità, son soliti postare di continuo prodotti e servizi. Magari parlando di sé magnificamente. Cercano di splendere agli occhi degli altri. Non so come non facciano ad accorgersi che nel 2021 ormai diffidiamo di questo tipo di pubblicazioni.

Qualcun altro, invece, come Burgez ha avuto il coraggio di fare campagne pubblicitarie dicendo che i propri hamburger sono schifosi. Ecco, e se la smettessimo di farci belli, di comportarci come specchietti per le allodole e imparassimo un minimo come funziona davvero la comunicazione? Magari, perché no, raccontando che non si sta facendo un cazzo, come ho fatto io ieri. Cristo santo, un po’ di umanità, di verità! Perché non è che ogni giorno, ogni ora, ogni minuto della nostra vita siano esaltanti, non è che ci stanno a suonare le chiarine e i tamburi con gli sbandieratori per ogni stronzata che esce dalle nostre mani o dalla nostra bocca! La vita vista momento per momento è una noia infinita, checché ne dicano i guru de noantri!

Siamo al buio perché non sappiamo che minchia succederà fra un anno, sei mesi, tre mesi, una settimana, un giorno, un’ora, cinque minuti, un secondo. Che ne sai tu se qualche pilastro della casa cede? E se arriva un terremoto? E se qualche matto finisce con la macchina addosso al tuo suv? Non voglio fare un elenco di catastrofi, di cose pessimistiche. Voglio solo affermare che la vita è adesso, in questo momento, che quel che conta di più non lo devi fare tra un mese, tra due anni, quando ti sentirai pronto. Il futuro non esiste come non esiste il passato. Allora un pensiero, un post, un articolo, un video è ciò che di meglio puoi fare e forse è l’ultima cosa che farai. Perciò falla bene!

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